• Le origini: la Cestistica Piero Viola

    Le origini: la Cestistica Piero Viola

  • Foto d'epoca della Viola 1972/73

    Foto d'epoca della Viola 1972/73

  • Viola 1988/89 con sponsor Standa

    Viola 1988/89 con sponsor Standa

  • L'interno del PalaCalafiore

    L'interno del PalaCalafiore

Storia

La Viola Reggio Calabria è la principale società di pallacanestro maschile di Reggio Calabria. I colori sociali sono storicamente il nero e l'arancione. Disputa la Serie A2 2015-2016.
Il nome deriva dall'associazione sportiva Cestistica Piero Viola fondata nel 1966 dal giudice Peppino Viola in onore del fratello, e dichiarata fallita nel dicembre 1997. Da essa, nel gennaio 1998 è nata dapprima la Basket Viola Reggio Calabria SPA e successivamente la Nuovo Basket Viola Reggio '98 (fallita poi nel 2007). Nel 2009-2010 la Viola, con la denominazione ufficiale Team Basket Viola Reggio Calabria, ha disputato la Serie B Dilettanti, dopo aver acquisito il titolo sportivo del Basket Gragnano. Nel 2012 ha mutato denominazione sociale in "Viola Reggio Calabria".

Le origini: la Cestistica Piero Viola 

La Cestistica Piero Viola venne fondata nel 1966 dal giudice Peppino Viola in onore del fratello Piero. Agli inizi degli anni sessanta Piero Viola, ancora studente di medicina, era infatti molto legato all'AICS, la società di pallacanestro allora più rappresentativa della città di Reggio Calabria. Dopo la morte del fratello, il giudice Giuseppe Peppino Viola rilevò la squadra, ribattezzandola appunto Cestistica Piero Viola.

La AICS aveva concluso il campionato di Serie C 1965-66 in seconda posizione: la Cestistica l'anno successivo ripartì dalla stessa serie, piazzandosi al nono posto.

Sebbene il basket reggino fosse nato già in epoca fascista, e nel dopoguerra era già sviluppata l'attività cestistica, quelli della Viola erano ancora anni pionieristici: gli impianti di gioco erano all'aperto, come ad esempio il campo di pallacanestro presso la Scuola Media S. Caterina. Una delle prime formazioni dell'epoca era: Tuccio, Melara, Arena S., Arena D., Mandalari, Saccà, Calafiore, Morabito, Placanica, Melito.

Nelle stagioni successive, la Viola si confermò in Serie C (denominata Serie B dal 1974/75, dopo la riforma dei campionati). All'inizio degli anni settanta la Viola si trasferì nell'impianto chiamato Scatolone, un piccolo palazzetto dalla capienza di circa 500 spettatori. Sono gli anni che metteranno le basi per la promozione in Serie A2 del 1983. Tra i giocatori più rappresentativi di questo decennio, oltre a Melara e Melito già ricordati, si ricordano: Luigi Rossi, Antonino Nicosia, Sergio e Franco Sant'Ambrogio, Nicola Saccà, Ivan Mazzagatti, Pietro Modafferi, Giuseppe Miceli, Enzo Porchi. 

Gli anni '80 

Gli anni ottanta iniziano con la promozione in Serie A2, datata 1983. La Viola affronta la nuova serie con un roster composto da alcuni giocatori considerati di prim'ordine: C.J. Kupec, Massimo Bianchi, Mark Campanaro, Mario Porto, Giovanni Spataro, Kim Hughes, Lucio Laganà; sono gli anni in cui l'allenatore è Gianfranco Benvenuti.

Con la promozione in A2, sorge il problema dell'impiano sportivo: lo Scatolone non rispetta infatti i parametri imposti dalla FIP. Dopo le prime ipotesi di trasferimento a Catanzaro per disputare i match casalinghi, il giudice Viola riesce ad organizzare la costruzione rapida di un nuovo impianto, il Botteghelle: in soli cinquantasette giorni il palazzetto è costruito e reso agibile, pronto ad ospitare l'esordio in A della Viola[9]

La Viola conclude a metà classifica, ma l'anno successivo - il 1984 - è quello della svolta: alla rosa si aggiunge Donato Avenia. La Viola vince il campionato ed è promossa in Serie A1. La permanenza in A1 è breve, ed a ciò si aggiunge la vicenda tragica di Massimo Mazzetto: una giovane promessa del basket italiano, morto dopo un tragico volo da un muro alto 9 metri.

Passano altri tre anni consecutivi in A2: sono gli anni di Joe Bryant, Stefano Attruia, che si aggiungono ai confermati Hughes, Campanaro, Spataro, Avenia e Tolotti.

La Viola risale in A1 nel 1989 guidata dalll'allenatore Tonino Zorzi e da Dan Caldwell. La stagione 1989-1990 segna un record: settimo posto in classifica, play-off raggiunti, ed eliminata solamente ai quarti di finale dalla Pallacanestro Varese. In quella stagione il miglior marcatore del campionato è proprio Caldwell.

Gli anni '90

Nel 1991 viene inaugurato il PalaCalafiore: un impianto dotato di circa 8.500 posti a sedere, il più grande in Calabria ed il settimo in Italia.

Dopo l'era Zorzi inizia quella di Carlo Recalcati, che si lega alla Viola per cinque stagioni. Nella prima non riesce ad evitare i play-out che portano alla retrocessione. La vittoria del Campionato di A2 del 1991/92 permette l'immediata promozione. Il roster è composto, tra gli altri, da: Roberto Bullara, Gustavo Tolotti, Hugo Sconochini, Alessandro Santoro, Dean Garrett, Michael Young.

Il ritorno di Donato Avenia, l'innesto di "Sasha" Volkov, contribuiscono a far raggiungere alla Viola il proprio record: sesto posto finale in classifica e play-off raggiunti. Il 18 aprile 1993 si disputa la gara decisiva dei quarti di finale scudetto contro la Benetton Treviso; viene annullata dagli arbitri la schiacciata decisiva all'ultimo istante di Garrett: gli arbitri stabiliscono che il tempo sia già scaduto, anche se le immagini televisive non riescono a chiarire con certezza. 

La stagioni successiva vede la Viola confermasi ad alti livelli, venendo eliminata ancora ai quarti da Pesaro. La stagione 1994-1995 è l'ultima di Recalcati a Reggio; l'anno successivo vede il ritorno di Tonino Zorzi, che porta la squadra fino agli ottavi di finale (Viola eliminata dall' Olimpia Pistoia).

Tra il 1996 ed il 2001, la guida tecnica passa nelle mani di Gaetano Gebbia. Con lui la Viola viene eliminata per due stagioni agli ottavi di finale play-off, per poi retrocedere in Serie A2 nel 1998. In quegli anni il giocatore di spicco è Brian Oliver, che al termine della stagione 1995/96 conquista il titolo di miglior realizzatore del campionato.

La stagione 1998-99 è affrontata ancora una volta con l'obiettivo della promozione, che avviene in seguito ai play-off. È una squadra esperta (tra gli altri: Brian Oliver, Brent Scott, Gustavo Tolotti, Alessandro Santoro) in cui spicca il talento del ventunenne Emanuel Ginóbili. Ginóbili resta anche nella stagione successiva in A1. A lui si affiancano giocatori esperti come Franco Binotto, Alejandro Montecchia, Andrea Blasi. Ancora una volta la Viola si ferma ai quarti di finale, eliminata stavolta dalla Virtus Bologna. 

Gli Anni 2000

La stagione 2000-2001 è travagliata: dopo tredici sconfitte in sedici gare, Gebbia viene sostituito a gennaio ancora da Tonino Zorzi, sempre più amato dal pubblico reggino. Nonostante l'addio di Ginóbili, il roster è composto da giocatori nuovi come Carlos Delfino e Leandro Palladino, oltre ai soliti Montecchia e Scott. La Viola conclude al quattordicesimo posto, e in Europa dove viene eliminata agli ottavi di finale della Coppa Korać dal Maccabi Ironi Ramat Gan.

Il confermato Zorzi garantisce la salvezza nella stagione successiva 2001-02: in squadra vi sono Nicolás Mazzarino, Benjamin Eze, Alan Tomidy, Tony Williams, J.J. Eubanks, oltre a Montecchia e Delfino.

Nel biennio successivo la Viola è nelle mani dell'allenatore Lino Lardo. Nel 2002-03, confermati Eze, Eubanks, Mazzarino e Williams, al roster si aggiungno Joey Beard, Davide Lamma, Alessandro Cittadini, Titus Ivory e Rodolfo Rombaldoni. La Viola è eliminata ancora una volta dalla Treviso in gara-5 dei quarti di finale scudetto. L'anno dopo la squadra arriva nona, sfiorando i play-off.

Nel 2004-05 la guida tecnica è affidata ad Alessandro Giuliani, in precedenza vice allenatore di Lino Lardo. La stagione non è positiva, e Giuliani è sostituito ancora una volta da Tonino Zorzi, che non può fare a meno di evitare la retrocessione in Legadue. La Viola è però ripescata a causa del fallimento della Victoria Libertas Scavolini Pesaro, ma al termine della stagione successiva, dopo un alternarsi di allenatori (Walter De Raffaele fino al 21/12/2005, Pasquale Iracà fino al 03/01/2006 e dal 13/03/2006, Tonino Zorzi fino al 13/03/2006), la squadra retrocede nuovamente.

Nel 2006 è Paolo Moretti a guidare la Viola alla salvezza in Legadue. Tuttavia la società non riesce a sanare i debiti e nell'estate del 2007 anche il Nuovo Basket Viola Reggio '98 fallisce. Resta in vita solamente la scuola basket, che è iscritta in Serie D.

Dopo due anni di assenza, il 7 luglio 2009 la Viola Reggio Calabria "rinasce" acquistando il titolo sportivo del Basket Gragnano, e ripartendo dalla Serie B Dilettanti allenata dall'ex giocatore nero-arancio Massimo Bianchi e con l'ex Addetto Stampa (dal 1999 al 2002) Domenico Comandè in veste di Presidente. La squadra ha disputato i play-off promozione, venendo però eliminata al primo turno dalla Pallacanestro Catania.

Nel luglio 2010, dopo la dichiarata volontà di disimpegno della cordata coordinata da Giuse Barrile, subentra nella proprietà del club l'imprenditore Giancesare Muscolino, proprietario della Cestistica Gioiese. Muscolino affida la panchina all'allenatore Alessandro Fantozzi, ex giocatore della Viola. Dopo aver concluso al secondo posto la stagione regolare, la squadra reggina perde la finale per la promozione in Serie A Dilettanti contro l'Orlandina Basket. Nel corso del campionato di DNB 2011-2012 l'allenatore Alessandro Fantozzi viene esonerato, e la guida tecnica è affidata al vice allenatore Domenico Bolignano. La squadra si qualifica matematicamente ai play-off come terza in classifica. Ai playoff la Viola perde contro Corno di Rosazzo e vince con Mirandola: in virtù della differenza canestri la squadra non riesce a centrare la promozione. Nonostante ciò, a fine luglio 2012 la compagine calabrese viene ripescata nella categoria superiore.

La Viola conclude la stagione regolare di DNA 2012-2013 a metà classifica, conquistando la salvezza senza necessità di disputare pi play-out. Nel corso della stagione la squadra viene affidata al coach Francesco Ponticiello, subentrato all'esonerato Bolignano. La stagione 2013-2014, con la riforma dei campionati, vede la Viola impegnata di DNA Silver; la squadra si salva al termine della stagione regolare, piazzandosi al 12º posto.

La stagione 2014-2015 inizia con l'ingaggio di coach Giovanni Benedetto. Dopo un girone d'andata di ottimo livello, la Viola subisce un calo che compromette la sua partecipazione ai play-off promozione; chiuderà la stagione sesta in classifica, risultato che però garantisce la partecipazione alla nuova Serie A2 unificata.

Il 15 giugno 2015 la società comunica la nomina di un consiglio di amministrazione con presidente Giusva Branca e con vicepresidente Raffaele Monastero, i quali annunciano l'accordo di partnership sotto forma di main sponsor con la società Bermè.

La stagione 2015-2016 è piuttosto travagliata dal punto di vista dei risultati, così la società a febbraio 2016 solleva dall'incarico coach Benedetto per affidare la squadra a Fabrizio Frates, che riesce ad ottenere la salvezza in serie A 2. Dimesso l’intero Consiglio di amministrazione a fine campionato, la Viola riparte con Raffaele Monastero nuovo presidente, che nomina  un cda di professionisti reggini e milanesi. La Viola 2016-2017 è affidata a coach Antonio Paternoster.