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Branca: "La città si riprende il PalaCalafiore"

22 Nov

REGGIO CALABRIA - Si è svolta a Palazzo San Giorgio, nel Salone dei Lampadari, la conferenza stampa che tutti i tifosi e gli appassionati aspettavano da tanto tempo. Quella che ha annunciato il ritorno della Viola al PalaCalafiore e, più in generale, la restituzione dopo quasi tre anni alla città, di una importantissima struttura sportiva. Presenti al tavolo il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il presidente della Viola, Giusva Branca, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, l'assessore ai Lavori pubblici, Angela Marcianò e l'assessore all'Ambiente, Antonino Zimbalatti.

"Oggi - ha detto Falcomatà - possiamo esprimere questa grande gioia, senza tuttavia mai dimenticare che la chiusura del PalaCalafiore è avvenuta in seguito al crollo di un'impalcatura che ha provocato il decesso di una persona. La restituzione alla città di questa struttura assume per noi una doppia valenza, sia sportiva che sociale. La prima è a tutti nota, perchè parliamo del tempio dello sport reggino che finalmente vede il ritorno della Viola. Sotto il profilo sociale dobbiamo sottolineare l'importanza della riapertura di un impianto di grandissimo rilievo a livello locale e nazionale. In un contesto cittadino deficitario è un segnale di risveglio di una comunità che poco a poco cerca di ripartire tornando in campo, riprendendosi con orgoglio e dignità la sua storia e tutto ciò che le appartiene, nello sport e in altri contesti. Non vogliamo che ci si dica grazie, abbiamo fatto il nostro dovere. Noi però potremo rialzarci solo se tutti riusciremo a remare nella stessa direzione. L'agibilità delle strutture pubbliche deve essere la normalità e la vicenda del PalaCalafiore deve costituire un punto di partenza. Siamo rientrati oggi dentro il Palasport e l'emozione per tutti è stata tanta, quasi da far tremare le gambe ripensando a quanta storia cittadina è passata qui dentro. Il nostro "mestiere" non è un semplice susseguirsi di atti burocratici ma è cuore e passione. È questo che fa la differenza. Un grande ringraziamento deve essere rivolto ai tecnici del Comune e, ovviamente, alla Viola Basket per quanto fatto fino ad oggi".

"Quando abbiamo iniziato questo progetto - ha ricordato Branca - avevo indicato tre obiettivi legati alla chiusura di vicende annose. Ovvero la convenzione con la Provincia per la concessione del centro sportivo di Modena, il rientro al PalaCalafiore e poi, sul piano sportivo, la creazione di una squadra che "morisse" in campo facendo nuovamente innamorare di sè tifosi e appassionati. Non mi piacquero certi sorrisini scettici, sull'onda del solito ritornello "non si può fare". I realtà tutti coloro che si sono impegnati in questa vicenda, hanno dimostrato che ciò che serve è solo una ferrea volontà nel risolvere i problemi. La commissione ha autorizzato la disputa della partita di domani e poi si ritornerà immediatamente sulle ultime prescrizioni che devono essere risolte sulla via dell'iter che dovrà condurre alla definitiva agibilità. Al di la di tutto è bene ribadire che parliamo di un impianto gioiello a livello europeo. Il Comune tra l'altro ha messo circa 500mila euro per ripristinarlo. Oggi non solo la Viola ma tutta la città dispone di questo impianto. Il palasport è ovviamente una cosa importante ma lo è ancor di più per ciò che rappresenta sul piano sociale. A fronte di tanti mesi di inerzia bisogna segnalare l'impegno assoluto, pieno e costante di tutti gli uffici comunali interessati per dipanare una matassa davvero inestricabile. Posso confermare che sulla struttura è stato eseguito un esame accuratissimo da parte della commissione prefettizia. In un paese in cui esiste un coacervo di normative e prescrizioni, senza l'impegno di tutti mai saremmo arrivati a questo punto. Questa vicenda è emblematica per la città, perchè dimostra che se il tessuto sociale sa reagire e dimostra attenzione emotiva verso le proprie cose, può davvero cambiare. Mi piace inoltre evidenziare l'immagine bellissima dei tanti volontari che insieme agli operatori del Comune si sono prodigati per dare una mano durante i lavori. Senza dimenticare il lavoro incessante e pressante condotto negli ultimi quattro mesi dall'ingegner Franco Basile Rognetta. Ecco la città, al di là di ogni aspetto meramente sportivo, ha proprio bisogno di esempi di questo tipo. Da cittadino sono estremamente contento di tutto ciò. Ora da lunedì si torna nuovamente in trincea per chiudere definitivamente la partita. Un ringraziamento va rivolto al presidente regionale della Fip, Sandro Labozzetta, e alla squadra di Legnano che fino a poche ore fa non conosceva il campo da gioco, cosa davvero impossibile nello sport".

Secondo Marcianò "è davvero bello iniziare l'attività amministrativa con notizie di questo tipo. Il settore di mia competenza è un macrosistema su cui cercherò la massima condivisione strategica e operativa. Anch'io ho avvertito una forte emozione entrando nel palazzetto e in tutte le persone coinvolte ho percepito una grande determinazione e la voglia di raggiungere questo obiettivo. Dal PalaCalafiore ora dobbiamo proseguire, anche perchè a questa giunta il "non si può fare" non piace proprio".

Annunciando l'iniziativa in programma domani durante la partita, in memoria del giovane operaio morto durante i preparativi del concerto di Laura Pausini, Zimbalatti, ha rimarcato come sia "doveroso rivolgere, specie in un momento di aggregazione come questo, un pensiero alla famiglia di Matteo Armellini".

Un invito a non adagiarsi sugli allori è stato lanciato da Praticò, per il quale "la riapertura del PalaCalafiore deve segnare l'avvio di una nuova stagione per tutta l'impiantistica sportiva della città che oggi versa in una condizione di totale abbandono".

Sabato, 22 novembre 2014